Come funziona la tecnologia FWA e quando puo’ sostituire la linea fissa

In una connessione FTTH il cavo in fibra ottica arriva fino all’abitazione. In una FWA, invece, il tratto finale è percorso via radio: la fibra raggiunge una stazione base, che comunica con un’antenna installata presso la casa o l’ufficio. È proprio questa differenza a determinare vantaggi, limiti e verifiche necessarie prima dell’attivazione.

FWA significa Fixed Wireless Access, cioè accesso wireless fisso. Non è una connessione interamente cablata, ma neppure una normale linea mobile da usare mentre ci si sposta. L’antenna dell’utente rimane in una posizione stabile ed è orientata verso una specifica stazione radio base.

Il percorso del segnale dalla rete al router di casa

Il collegamento comincia nella rete dell’operatore, che porta il segnale fino alla stazione base, chiamata anche BTS. Da qui i dati vengono trasmessi via onde radio verso l’antenna ricevente installata presso l’utente, normalmente all’esterno e in una posizione elevata.

Dall’antenna il collegamento raggiunge il router domestico. Il router distribuisce poi Internet ai dispositivi tramite Wi-Fi oppure attraverso un cavo Ethernet. Il tratto radio e la rete Wi-Fi di casa sono quindi due passaggi distinti: una ricezione FWA corretta non impedisce che un Wi-Fi debole, distante o disturbato rallenti un singolo dispositivo.

Questa architettura consente di evitare il cavo nell’ultimo tratto verso l’edificio. Il risultato concreto, però, dipende dalla possibilità di creare un collegamento radio adeguato fra il punto in cui viene montata l’antenna e la BTS.

Perché la copertura va controllata sul singolo indirizzo

La disponibilità della FWA in un comune o in una zona non garantisce automaticamente che ogni edificio possa essere collegato. Due abitazioni vicine possono avere condizioni diverse perché cambia l’esposizione del tetto o del balcone, oppure perché tra l’antenna e la stazione base sono presenti alberi, palazzi e altre costruzioni.

La linea di vista riguarda precisamente il punto scelto per l’installazione e la stazione base. Per questo l’antenna viene orientata e collocata in modo da ridurre gli ostacoli. Quando la situazione non è chiara, la verifica commerciale dell’indirizzo deve essere completata da un controllo tecnico o da un sopralluogo, se previsto dall’operatore.

Come primo controllo si possono consultare la Broadband Map di AGCOM e la mappa dedicata alla copertura FWA. Sono strumenti utili per verificare quali tecnologie risultano disponibili nell’area, ma non sostituiscono la valutazione del punto in cui dovrà essere montata l’antenna.

Da cosa dipendono velocità e stabilità

La velocità pubblicizzata da un’offerta non coincide necessariamente con quella che sarà disponibile in ogni momento. Nelle connessioni FWA contano la tecnologia impiegata dall’operatore, la distanza dalla BTS, la qualità del segnale, le caratteristiche dell’antenna e le condizioni del collegamento presso quello specifico indirizzo.

Anche il meteo può incidere. Piogge intense e temporali possono provocare rallentamenti o interruzioni temporanee, soprattutto quando il segnale parte già da una condizione poco favorevole. Non basta quindi sapere che l’indirizzo è coperto: è importante capire con quale qualità può essere ricevuto il segnale.

Le prestazioni possono inoltre variare negli orari di maggiore utilizzo. Un rallentamento serale non dimostra da solo che la causa sia la congestione, perché possono intervenire anche la rete domestica, il server utilizzato o altri passaggi del collegamento. Il carico della rete resta comunque un dato da approfondire con il provider, soprattutto quando più persone devono usare contemporaneamente streaming, videochiamate e download.

Per valutare correttamente la linea conviene distinguere anche l’accesso FWA dal Wi-Fi. Una prova tramite cavo Ethernet riduce l’influenza della rete wireless domestica e aiuta a capire se un problema nasce prima o dopo il router.

FWA, fibra e rame: che cosa cambia nell’uso

Rispetto alla FTTH, la differenza principale è il mezzo impiegato nell’ultimo tratto. La fibra arriva direttamente nell’abitazione con la FTTH, mentre nella FWA si ferma alla stazione base e prosegue via radio. La fibra ottica è meno esposta agli ostacoli, alle interferenze radio e alle condizioni atmosferiche che possono interessare il collegamento FWA.

Rispetto a una linea su rame, la FWA evita di utilizzare il collegamento telefonico cablato nell’ultimo tratto. Può quindi diventare un’alternativa quando la rete cablata disponibile all’indirizzo non offre prestazioni adatte alle proprie necessità, a condizione che il segnale radio sia ricevibile con sufficiente qualità.

La FWA non va invece confusa con la connessione dello smartphone. Anche quando l’infrastruttura usa tecnologie radio riconducibili alle reti mobili, il servizio è progettato per una sede fissa: l’antenna viene installata e orientata presso un’abitazione o un ufficio, non segue l’utente negli spostamenti.

Nemmeno la latenza può essere dedotta dalla sola sigla FWA. Per attività interattive come videochiamate e giochi online è opportuno chiedere al provider il dato atteso e valutarne la regolarità, non soltanto guardare la velocità massima. Per download, streaming ad alta qualità e case con molti dispositivi conta invece anche la capacità disponibile quando tutti usano la rete nello stesso momento.

Quando può diventare la connessione principale

Quando si parla di sostituire la linea fissa, si intende normalmente sostituire una linea cablata. La FWA rimane infatti un accesso fisso, anche se utilizza la radio nell’ultimo tratto.

Può diventare la connessione principale quando l’indirizzo è realmente raggiungibile, esiste un punto adatto per montare e orientare l’antenna e le prestazioni attese sono compatibili con l’uso della casa. Per chi lavora da remoto, per esempio, la continuità e la latenza possono essere più importanti del picco massimo di velocità. In una famiglia con numerosi dispositivi, invece, occorre considerare l’uso simultaneo e non il risultato di una singola prova effettuata in condizioni ideali.

Se tra il punto di installazione e la BTS ci sono ostacoli rilevanti, il segnale è debole oppure le prestazioni risultano troppo variabili, la presenza nominale della copertura non basta a rendere la FWA una buona sostituta del collegamento cablato.

Le verifiche da fare prima dell’attivazione

  • Controllare l’indirizzo completo: una verifica basata soltanto sul comune o sul CAP è troppo generica.
  • Chiedere dove verrà montata l’antenna: il punto di installazione deve poter essere orientato verso la stazione base e non presentare ostacoli critici.
  • Conoscere la tecnologia effettivamente disponibile: la parola FWA comprende soluzioni differenti, quindi il nome commerciale dell’offerta non è sufficiente.
  • Confrontare prestazioni attese e necessità reali: velocità, latenza e stabilità vanno considerate in base a videochiamate, streaming, giochi, download e numero di utenti.
  • Domandare come possono cambiare le prestazioni: è utile approfondire il comportamento negli orari di picco e le condizioni che possono influire sul segnale.
  • Separare la linea dal Wi-Fi: sapere quali porte Ethernet e quali apparati sono forniti permette di eseguire controlli più attendibili dopo l’installazione.

La decisione dovrebbe arrivare solo dopo aver unito la verifica cartografica, il controllo tecnico del punto di installazione e i dati dell’offerta destinata a quello specifico indirizzo. È questo insieme di condizioni, più della velocità indicata in pubblicità, a stabilire se la FWA può sostenere l’uso quotidiano della casa.

Domande e risposte

Come funziona la tecnologia RFID?

La RFID, cioè identificazione a radiofrequenza, usa un lettore e un’etichetta elettronica chiamata tag. Il lettore comunica via radio con il tag e ne acquisisce le informazioni memorizzate, come un codice identificativo. I tag passivi ricevono l’energia necessaria dal campo generato dal lettore, mentre quelli attivi dispongono di una propria alimentazione. RFID e FWA usano entrambe onde radio, ma hanno funzioni diverse: la prima identifica oggetti, la seconda fornisce accesso a Internet.

Qual è la differenza tra tecnologia e digitale?

La tecnologia comprende strumenti, conoscenze e processi creati per ottenere un risultato pratico. Il digitale è una particolare modalità di rappresentare ed elaborare le informazioni tramite dati discreti. Un servizio digitale è quindi tecnologico, ma non tutte le tecnologie sono digitali: un meccanismo puramente analogico o meccanico è comunque una tecnologia.